Come lavorare meno e ottenere di più

Fai di meno e ottieni di più

Se credi che tutto stia uscendo dal tuo controllo, allora è il momento di rallentare e fare un piccolo break. Bisogna abbassare i propri standard, smettere di essere l’eccezione alla regola: gli esseri umani non sono sempre al meglio.

Quando si è di corsa, si ha la tendenza ad essere superficiali ed approssimativi, compiendo malamente le mansioni o addirittura lasciandole in qualche modo incompiute.  In questo mondo, ove tutti stanno provando ad essere eccezionali, non c’è mai abbastanza tempo e c’è sempre tanto da fare. Io suggerisco di concederti del tempo e dello spazio semplicemente per te stesso.

Rallenta per ottenere di più. Sii veloce ma non correre.

Questo non significa che dobbiamo fermarci o non progredire nella nostre mansioni, ma significa che quando scegliamo di rallentare, allora staremo anche scegliendo di aumentare i progressi in quello che più conta nella nostra vita. Come? Avendo una giornata nella media, una giornata normale.

Il concetto di “un giorno normale o nella media” non è del tutto semplice da accettare. Trasformare tale concetto in azione concreta è ancor più difficile, avendo passato la vita nella convinzione che bisogna sempre dare il massimo.

Roma non fu costruita in un giorno.

L’effetto cumulativo di una serie di “giornate normali  o nella media”, investiti svolgendo un numero medio di cose, mansioni, compiti o qualsiasi cosa si voglia che ognuno ama e sceglie di fare;  è già un risultato straordinario.

Lo spiegherò attraverso un esempio ed un esercizio che ti suggerisco di fare ed esplorare ciò che succederà nella tua vita.

a) Identifica un area della tua vita ove stai provando ad eccellere. Per esempio: aumentare le vendite; essere un padre migliore.

b) Descrivi la tua giornata “normale” in queste aree? Non un tipico giorno ma semplicemente un giorno nella media, non eccezionalmente bello o brutto. Per esempio parlare a 5 nuovi potenziali clienti al giorno; oppure passare 60 minuti al giorno dopo la scuola con i propri figli.

c) Adesso, proiettando il risultato nel futuro… Se tu non facessi nulla, se non ripetere semplicemente il tuo giorno “medio” cinque giorni a settimana, che impatto avrebbe questo nella tua vita dopo tre mesi, un anno, tutta la vita? Per esempio parlare a 100 nuovi potenziali clienti al mese risulterà in 1200 nuovi potenziali clienti all’anno e questo che beneficio avrebbe?

Ecco l’ esercizio che per te.

Punto 1. Scegli di fare tre “piccole cose” che hanno un impatto positivo sui progetti ai quali stai lavorando e/o nella tua vita.

Punto 2. Definisci, pianifica e ripeti queste “piccole cose” giornalmente per un tempo determinato o all’infinito.

Punto 3. Rallenta e goditi il beneficio che questo avrà nella tua vita.

In riferimento al primo punto dell’esercizio e alla scelta delle cose da fare, voglio evidenziare quanto segue:

Ogni cosa che tu fai o non fai è una scelta.

Ci sono tre tipologie di ragioni che inducono un essere umano a fare ciò che vuole e non vuole.

(Io voglio) – Le persone fanno quello che vogliono fare perchè scelgono di farlo.

(Io devo) – Le persone fanno quello che non vogliono fare perchè “devono” in funzione di un altro obiettivo.

(Io dovrei) – Le persone fanno quello che non vogliono fare perchè “pensano sia giusto” e questo li renda le persone che dovrebbero essere.

Quando si tratterà di scegliere le tre mansioni da fare nell’esercizio, è doveroso scegliere qualcosa che si vuole e si ama fare e non fare ciò che non si vuole fare. Bisogna stare attenti a non scegliere qualcosa che si “deve” fare, come contattare 5 clienti al giorno perché lo prevede il tuo contratto e di conseguenza riceverai il tuo stipendio per il lavoro prestato; oppure passare del tempo con i propri figli perché è questo quello che si suppone dovrebbe fare un padre.  Si sceglie di voler fare quel che si fa semplicemente perché lo si vuole e piace farlo.

Questo significa che quando tu vuoi consistentemente non fare ciò che non vuoi fare, ti troverai a:

(i) passare più tempo nel fare ciò che ami

(ii) lavorare di meno progredendo di più

Quando scopri cosa non ti piace fare, smetti di farlo.

Invece quando fai quel che vuoi fare, allora la vita sarà coinvolgente e appagante tanto da creare nuove convinzioni e comportamenti quali:

(X) Dirai no praticamente a tutto perché già fai quel che ami.
(X) Pianificherai la tua giornata altrimenti ti troveresti a lavorare per 24 ore.
(X) Ti farà piacere sacrificare un po’ di efficienza per seguire le tue passioni.
(X) Ti farai aiutare nelle cose che non vuoi fare, così potrai passare più tempo in quel che ami fare.
(X) Vorrai fare una cosa alla volta, perché è fantastico prendersi il tempo per farla.

In riferimento al secondo punto dell’esercizio cito la “pianificazione” che ti troverai a gestire altrimenti davvero faresti ciò che ti piace fare per 24 ore al giorno.

Per organizzare il proprio tempo è necessaria la considerazione di tre soli pensieri che illustro di seguito:

(1.) Chiarezza: Bisogna dare priorità agli obiettivi e avere chiarezza nell’intento. Non ha importanza quale sistema venga utilizzato per definire i task a la loro priorità. Sarai tu a decidere cosa fare con il tuo tempo e puoi scegliere tra milioni di cose che fanno parte della tua lista, ma alla fine sceglierai solo alcune che saranno per te importanti in un dato momento della tua vita.

(2.) Struttura: Il modo in cui vengono eseguiti i nostri task. Ci sono due modi per costruire una struttura; utilizzare un remainder esterno affinché ci ricordi cosa fare e quando; un altro modo è di costruire una personale routine. Questa è la soluzione che preferisco per due ragioni:

(a) Non ci sono decisioni da prendere, si procede per abitudine e si fa quel che si fa senza doversi chiedere cosa fare.
(b) Succede regolarmente e non è necessario ricordarsi cosa dobbiamo fare ogni giorno, lo si fa e basta.

Inizialmente creare una routine può essere arduo ma con il tempo non ricorderai nemmeno come hai iniziato a fare quel che fai.

(3.) Determinazione: In qualsiasi sistema tu voglia utilizzare e farlo funzionare è necessario che tu sia determinato. Determinato nell’intento ovvero di sapere ciò che si vuole fare e ciò che non si vuole fare; determinato nell’eseguire o nel fare ciò che si vuole.

La combinazione della “chiarezza” e della “struttura” alimentati dalla “determinazione” non pongono limiti ai tuoi nuovi fantastici risultati.

Se alcune cose nella vita non progrediscono, tu non trovi il tempo e lo spazio necessario per occuparti di alcune piccole e fantastiche cose, o qualsiasi altra scusa o giustificazione tu abbia; le ragioni si trovano nella tua mente sottoforma di pensieri.

Sentirsi sopraffatto è solo un pensiero.

Prima di proseguire con il piano però, voglio stimolare la tua mente con due domande e se ti concederai il tempo e lo spazio per rispondere, potrai piacevolmente esplorare nuove opportunità e lasciarti sorprendere da quel che verrà fuori. Iniziamo:

(i) Quali sono le circostanze che davvero ti impediscono di progredire giornalmente nelle tue priorità e nelle mansioni da fare nella vita? Elenca 3 fatti oggettivi.
(ii) Se tu sapessi che riceverai dieci milioni di euro per raggiungere quel che vuoi ottenere nella vita, cosa faresti di diverso oggi per raggiungere tale obiettivo?

Rispondendo a queste domande ti sei dato il permesso di esplorare te stesso e molto probabilmente hai compreso che le risposte e i limiti sono nella tua mente.

 E’ tutto questione di pensieri.

Per ultimare il mio appunto sulla pianificazione, voglio introdurre uno strumento per la gestione dei task e del tempo. Il miglior piano di Time Management è quello che si gestisce nel minor tempo possibile.

(I) Prendi due fogli di carta.
(II) In un foglio scrivi: “l’unica cosa che devo fare oggi è…”.
(III) Nel secondo foglio scrivi la “lista mansioni” (qualsiasi cosa ti venga in mente, priorità e non).
(IV) Quando è il momento d’ iniziare a lavorare, scegli un elemento della “lista mansioni”e scrivilo nella lista “l’unica cosa che devo fare oggi è…”.
(V) Appena eseguito ed ultimato il task, ricomincia con qualcos altro e così via.

Uno volta scritto la tua mansione, dovresti dedicarti a questa al 100% come se fosse l’ultima cosa che farai nella tua vita. Le mansioni non si scelgono nel limite del possibile o circostanze permettendo, se questi hanno luogo nella tua mente.

Riassumendo, ci sono solo due punti da fare dunque: scegliere cosa fare ed eseguire. Nulla di più semplice. Divertiti nel provare questo efficace piano strategico per lavorare meno e ottenere di più. E’ sufficiente pianificare anche un solo nuovo task da eseguire per  quindici minuti al giorno e permettere alla vita di sorprenderti.

Rallenta. Per quanto veloce tu possa andare, puoi correre un solo giorno alla volta.

Se ti è piaciuto questo post, ti sarei molto grato se mi aiutassi a diffonderlo via mail, o attraverso i Social Media. Ti chiedo inoltre di tornare su questa pagina e raccontarci il prima e il dopo, scommetto che avrai  qualcosa da dire. Grazie!

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